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1) Se non ti piace cosa scrivo puoi anche deambulare.

2) Se invece senti il forte impulso ad esprimere il tuo assenso/dissenso, sei il/la benvenuto/a, ma sappi che:

2a) qui si argomentano le proprie opinioni con i fatti;
2b) qui si indicano le fonti da cui si è appreso dei fatti;
2c) qui si discute razionalmente, non si "tifa" per un'idea;
2d) se non sai perché pensi una cosa allora non stai pensando.

3) Qui non esistono questioni di principio.

4) Ognuno ha il diritto di promuovere la propria irrazionalità come vuole, ma non di esigere rispetto per essa. Se sei un credente tienilo a mente prima di commentare. Risparmiati frasi come "non puoi capire": posso, è per questo che io non credo e tu sì.

5) Presumere che io sia genericamente ignorante è sbagliato. Se ne sai più di me bene, pendo dalle tue labbra: istruiscimi. Davvero. Mi piace imparare cose che non so. Non mi offenderò. Se non ne sei in grado taci, che ci fai più bella figura.

6) Se lasci un commento da mentecatto del cazzo sarai beatamente ignorato o cancellato: i troll non meritano altro. Sono considerati commenti del cazzo tutti quelli definiti per esclusione dalle precedenti regole. Non ti sta bene? Appellati al TAR del Lazio ^______^

7) Ciò che scrivo rappresenta il mio pensiero. Vivo in un paese (ancora per poco, ma finché lo è me la spasso) democratico e godo della libertà di parola. In soldoni: non mi puoi querelare se parlo male di Silvio, di Pierluigi, del Papa, del tuo vicino di casa, della Carrà o dichiccazzotipare. Figurati, in Parlamento ci sono decine di eversivi e io dovrei aver paura di dire quel che penso?


8) Non sono tenuto ad avere rispetto di nulla.

Detto questo, benvenuti ;)