mercoledì 22 febbraio 2012

FANTAWEB 2.0


Ehilà! Un po' di autopromozione per dirvi che, come d'improvviso, sono diventato un autore di fantascienza! :D

"Poffare, e come ciò si determina, caro signore?", mi chiederete.
O anche "E a me che cazzo me ne fotte?"

Beh, se siete appassionati del genere e volete roba di grandissima qualità, prendete questo libro. E non lo dico solo perché ci sono anch'io dentro, eh, di talento fra le pagine ne trovate a vagonate ;)

La storia è breve e travagliata, ma soddisfacente, una sorta di "Slumdog Millionaire" della SF: due anni fa su un forum di Anobii Nubile Films dedicato alla fantascienza nacque una discussione banalmente intitolata "E se proponessimo una nostra raccolta di racconti?".
Il buon Ryo mi avvisò della cosa e decisi di partecipare con un mio racconto che ho sempre amato molto, Habemus Messiam. Matteo Ciccone (eroe!) si prese la briga di raccogliere i materiali, farne una selezione e rendere la raccolta formalmente accettabile a un editore serio (leggi: che non chiedesse soldi per la pubblicazione).
E, pensate un po', l'ha trovato!
Così ora il vostro nerd preferito può bullarsi e dire ufficialmente "DAI CAZZO! SONO UN AUTORE!"... almeno tecnicamente, eh :D

L'antologia si intitola FANTAWEB 2.0 e potete comprarla sul sito web di Della Vigna a modesti € 10.35 (eccheccecompri, argiornod'oggi?), 11,50 se lo pigliate in libreria.

Eh sì, si trova in libreria! Pensa te!!! Basta ordinarlo se non ce l'hanno ^_____^

La raccolta contiene:
Angelo Frascella - La vita in un segmento
Stefano Andrea Noventa - Alter ego
Francesco Cotrona - Habemus Messiam
Matteo Gambaro - Labirinti
Massimo Ferri - Teorema sinfonico
Emanuele Gabellini - Jack Farner
Alfredo Mogavero - Come scarabocchi su una lavagna
Andrea Viscusi - Il senso della vita
Patrizio Frosini - Albert
Daniele Picciuti - Il viaggiatore
Alberto Cecon - Dalla culla alla tomba

Il libro è brossurato, formato 15x21cm, consta di 184 pagine e il suo ISBN è 978-88-6276-092-8. Seeeeeerio!

Che dirvi? Questa è la prova che le iniziative di gruppi di persone abbastanza motivate possono davvero diventare qualcosa di concreto... immaginate quanto è fico il libro se un editore specializzato in fantascienza ha deciso di rischiare con un branco di (a parte alcuni) emeriti sconosciuti! Che aspettate a comprarlo?
DAI, CAZZO! :D

mercoledì 15 febbraio 2012

Del perché alcuni meritano di morire


Lo so, lo so, con un titolo così mi qualifico per la gara di figlio di puttana del mese.
Eppure c'è gente che merita di morire.

Mi è tornato in mente oggi un episodio di alcuni anni fa. In un paese nei dintorni di Roma c'era appena stato un grave lutto: due ragazzini, se ricordo bene di 14 anni, sono morti spiaccicati da un SUV a un incrocio. Travolti sul loro motorino.


lunedì 13 febbraio 2012

Referrers per pigrizia


Avevo un post in mente, uno bello, fantasioso, capace di far pensare e indurre illuminazioni. Ma oggi nummeva' manco pe'er cazzo, quindi beccateve i referrers e fateve du' risate.

giovedì 22 dicembre 2011

La fantascienza e un bambino senza amici


La mia infanzia è stata molto solitaria. Ho fatto le elementari in una scuola di campagna, a Trigoria, dove mia madre insegnava in un'altra classe... c'era ancora la maestra unica. Più o meno tutti i miei compagni di classe erano figli di agricoltori, abitavano in grandi fattorie coi campi intorno, in mezzo agli animali: erano abituati alla vita all'aperto, con passatempi e interessi molto diversi da quelli di chi, come me, era nato e cresciuto in appartamento. I loro giochi erano fisici, rumorosi, violenti, mentre io ero un bimbo riservato, casalingo e musone. Si legava poco. Ricordo distintamente che a ricreazione, mentre il resto della classe si rincorreva urlando, si menava o giocava a calcio (che odiavo anche allora), io passavo il tempo sgusciando pinoli in un angolo del giardino. Insieme alle bambine. Immaginate quanto mi prendessero in giro e capirete che fine fece la mia voglia di socializzare...

giovedì 15 dicembre 2011

Elendril Luthìnien

Voglio la vostra opinione: quale delle due versioni del mio personaggio di Skyrim vi piace di più?
Quella a sinistra mi piace per l'intensità del volto, per le rughe che le conferiscono gravità e per la fierezza dell'espressione.
Quella a destra è semplicemente più umana che elfa scura, ha meno solennità ma è più bella nel senso canonico del termine (aka fregna).
Non fate caso al colore della pelle, è la luce.
Secondo voi? Votate sotto la foto.


mercoledì 14 dicembre 2011

James Randi e le frodi paranormali


Come lo dice Randi non lo dice nessuno ;)
Una volta cliccato su play il lettore fornirà le opzioni per i sottotitoli.
Grazie a Blaze per avermi ricordato quanto vale la pena diffondere questo video... e tutti quelli di Randi, se è per questo.

martedì 13 dicembre 2011

Il riscaldamento globale è una ficata!


Si parlava del caldo suino e dell'inverno scomparso dal calendario con un'Utonta.

U: ma dai, è una ficata! L'altro giorno facevano 20 gradi, a dicembre! Guarda, io non capisco chi si lamenta. Il riscaldamento globale è una cosa bellissima, se va avanti così non ci sarà mai più l'inverno!

Rimango basito e incredulo, con lo sguardo da triglia.

Io: (mepensa) ma dici sul serio? Che sei, mentecatta? (medice) ma perché, pensi che sia un bene?
U: (tutta garrula) certo! Pensa che sogno, l'estate tutto l'anno!
Io: (mepensa) ARRRRRGH! (medice - giuro, letterale) a parte che mi piace il freddo... ma dove li metti (enumerando con le dita) innalzamento del livello del mare, inondazioni ovunque, scioglimento dei ghiacciai, ecosistema a puttane, rovina dell'economia agricola e industriale, fame, pestilenze, milioni di morti... anche quello è una ficata?
U: beh, se la metti così è pesante, ma mica deve per forza succedere... e poi finché dura me la godo! (pensando di essere simpatica) Tu sei musone e a me piace l'estate!

A questo punto mi sono dato un grosso facepalm e sono caduto in un mortale, introspettivo silenzio. 
Esistono.
Sì, esistono.
Persone dalla visione così limitata che il riscaldamento globale è una ficata. Persone che non pensano valga la pena abbattere l'impatto antropico perché a loro piace l'estate tutto l'anno. Come dire che non importa l'avvelenamento da radiazioni, guarda come vengon su grosse le zucche! Sono così stronze che non mi capacito, così stupide da sperare che le cose rimangano identiche a tempo indefinito. Equivale a turarsi le orecchie e urlare "lalala" finché l'orso che sta per divorarti non sparisce.
Beh, ho cattive notizie.
GNAM.

lunedì 12 dicembre 2011

Vorrei


Vorrei che le idee tornassero a riempire i fogli invece di stagnare nel mio subconscio.

Vorrei non dovermi sempre preoccupare dei soldi, la vita è fatta per cose più alte.

Vorrei andare su Herianna e conoscere un aviano.

Vorrei avere un orologio da taschino capace di fermare il tempo per tutti tranne che per me.

Vorrei poter risolvere tutti i problemi di chi amo senza togliere loro il libero arbitrio.

Vorrei pubblicare un disco solista.

Vorrei mettere su un comprensorio di case dove andare ad abitare con la M e tutti i miei bros.

Vorrei dormire di più.

Vorrei crescessimo come specie e abbandonassimo le nostre due culle: quella della religione e quella di questo pianeta.

Vorrei vivere in una torre medievale, con i miei libri e il mio PC.

Vorrei essere più lucido.

Vorrei che mia sorella trovasse la forza che ha ma non sa di avere.

Vorrei dimenticare la caterva di botte che ho preso fino all'adolescenza.

Vorrei sapere cos'è la noia, almeno una volta, tanto per provare.

Vorrei vivere della mia musica, anche se ho già fallito nel tentativo.

Vorrei che la mia razionalità fosse compresa meglio.

Vorrei avere più tempo per stare con tutti quelli che sento e vedo solo raramente.

Vorrei un governo mondiale, un'umanità unita.

Vorrei vivere su un altro pianeta colonizzato da poco.


Vorrei che mia madre vivesse serena.

Vorrei non avere mai caldo. 


Vorrei essere più umano e meno animale.

Vorrei capire gli altri.

Vorrei sdraiarmi nella neve e lasciare che mi ricopra.

Vorrei poter dire a parole quel che si dice con un bacio profondo.

Vorrei portare la M su Arrakis.

Vorrei essere un jedi.


Vorrei poter levitare, mi eviterei il mal di schiena.

Vorrei non avere fan, ma estimatori.

Vorrei scrivere un pezzo insieme a Paolo Conte.

Vorrei vivere 500 anni, se non altro per la curiosità di vedere.

Da un post di Darsch basato su un'idea di SoSweetPages.

Pensare molto, pensare troppo


Non so esattamente cosa voglio dire con questo post.
Probabilmente niente di rilevante. Il web è pieno di sfoghi, di vaniloqui di mentecatti più o meno mentecatti. Me per primo.

Però sto passando attraverso uno dei periodi più sconcertanti, difficili e impegnativi della mia esistenza. E come al solito mi rifugio nello scrivere, il mio porto franco. La pagina bianca come il cielo per l'internato. Non so perché ne parlo qui, dato che ci sono storie che non voglio siano pubbliche. Forse sto scrivendo solo perché chi non mi è vicino a causa della geografia, o a causa di una vita incasinata quanto la mia, possa sapere come mi sento e, se vuole, farsi vivo.